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UnionTrasporto e UnionCamere hanno recentemente pubblicato un report, relativo alle restrizioni commerciali attuate da numerosi Paesi Ue in seguito all’allarme Covid-19. In merito alla tematica si registrano rallentamenti a numerosi valichi di frontiera, dovuti anche all’aumento dei controlli sanitari di confine, i quali comportano ritardi e impedimenti per quanto concerne la movimentazione di merce effettuata tramite trasporto stradale. Le situazioni di maggior criticità interessano i confini con:

-              Austria

-              Bulgaria e Rep. Ceca

-              Croazia

-              Romania e Serbia

-              Slovenia

-              Polonia e Ungheria

-              Francia e Germania

-              Svizzera

Tali restrizioni interessano in particolar modo i conducenti dei tir italiani, in considerazione dell’attuale stato di emergenza in cui versa il Paese. Le maggiori restrizioni hanno interessato i paesi dell’est mentre risultano invece di minor intensità i controlli per la movimentazione della merce nei confronti di Francia, Germania e Svizzera. Si ricorda a tal proposito, la possibilità di inserire clausole di forza maggiori nei contratti e nelle conferme d’ordine al fine di tutelarsi da possibili casistiche di inadempienza.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha di recente emesso la nota prot. n. 88470/RU in tema di procedure di rilasci dei certificati di circolazione EUR. 1, EUR MED e ATR. Le disposizioni ivi contenute si legano all’emergenza italiana del Covid 19 e sanciscono che fino al giorno 21 giugno 2020 sarà ancora possibile per gli operatori servirsi della procedura di previdimazione dei certificati di circolazione. Tale concessione, precisa l’Agenzia, rappresenta da una parte un valido accorgimento finalizzato a superare le problematiche operative connesse alla realtà dei trasporti, nonché a sopperire alle momentanee assenze del personale degli Uffici doganali dall’altra.

Si ricorda che l’abolizione della previdimazione dei suddetti certificati ha come fine ultimo lo sviluppo di un sistema probatorio dell’origine basato sul principio dell’autodichiarazione, in cui viene favorito l’ottenimento dello status di Esportatore Autorizzato. Il metodo della previdimazione dei certificati al contrario si basa sul principio opposto: l’operatore doganale ha la possibilità di prendere in carico certificati già vidimati dall’amministrazione doganale e di procedere al loro rilascio contestualmente alla spedizione. Non vi è quindi autodichiarazione dell’operatore economico ma solo una semplificazione amministrativo-procedurale che lascia la certificazione in capo all’Agenzia.

In virtù dell’attuale situazione di rischio relativa al contagio del Covid-19, sono sempre più frequenti casistiche che possono comportare il rallentamento, e in alcuni casi l’impossibilità, di dare attuazione ad impegni di carattere commerciale assunti in operazioni di carattere extra nazionale. Il non rispetto dei tempi di consegna può infatti implicare la richiesta di risarcimento danni avanzata dalla parte danneggiata. In queste casistiche il venditore, che può essere ritenuto soggetto inadempiente, oltre a subire il danno di carattere commerciale - la perdita del guadagno derivante dalla vendita del bene – sarà costretto a risarcire il danno discendente. Al fine di fornire supporto ai propri clienti, lo Studio Toscano Carbognani ha sviluppato alcune clausole di salvaguardia per le cause di forza maggiore, che possono essere utilizzate dagli operatori economici come forma di tutela in scenari di tale natura.