Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze.
Chiudendo questo banner, continuando a navigare o accedendo a un qualunque elemento del sito senza cambiare le impostazioni dei cookie, acconsenti all'uso dei cookie
 

In data 19 novembre 2020 la Determinazione direttoriale 419205/RU, rilasciata dall’Agenzia delle Dogane, ha modificato alcuni aspetti della procedura per l’ottenimento dell’autorizzazione annuale alla reintroduzione in franchigia di beni venduti tramite e-commerce. Nello specifico viene eliminato il requisito del numero minimo di reintroduzioni in franchigia in territorio nazionale da effettuare mensilmente per poter avere accesso alla procedura semplificata; oltre a ciò, l’ADM ha permesso l’iscrizione all’ “e-commerce RETRELIEF (Returnedgoods – Relief from import duty)” anche a soggetti che operano senza utilizzo di piattaforme marketplace.

Si precisa che l’autorizzazione è concessa qualora vi sia il rispetto di determinati elementi, di tipo oggettivo e soggettivo, quali:

  • Essere in possesso dell’autorizzazione per lo sdoganamento presso “luogo approvato” nonché per “destinatario autorizzato transito”;
  • Identità tra la merce uscita e quella re-introdotta, purché il bene oggetto di esportazione abbia mantenuto lo stesso stato;
  • Identità tra il dichiarante in export e in re-introduzione;
  • Utilizzo del codice EORI;
  • Tracciabilità del singolo prodotto mediante codice univoco identificativo;
  • Possibilità per l’Ufficio delle Dogane di accedere ai fini dei controlli doganali alle scritture contabili, alle scritture contabili messe a disposizione dal soggetto richiedente.

L’istanza deve essere presentata dal soggetto beneficiante presso l’Ufficio delle Dogane competente, in relazione al luogo di tenuta delle scritture contabili principali ai fini doganali. L’Ufficio delle Dogane trasmette, entro 10 giorni dal ricevimento dell’istanza, una relazione contenente una valutazione sulla presa in carico o meno dell’istanza.

 

Al fine di far fronte alla diffusione del virus Covid - 19, l’Agenzia delle Dogane ha comunicato, tramite la circolare N. 43/2020, l’applicazione di una proroga delle direttive contenute nella Determinazione prot. n. 262063/RU del 28 luglio 2020 e disciplinate nella Circolare n. 19/2020 del medesimo mese. In particolar modo a seguito della procedura di consultazione degli Stati Membri, conclusasi lo scorso 14 ottobre, in considerazione dell’evoluzione e del perdurare della situazione pandemica in atto, la Commissione Europea ha prorogato ulteriormente, rispetto a quanto già previsto con la Decisione n.1101/2020, la validità dell’esenzione descritta in premessa, introdotta con la Decisione UE n.491/2020.

 Pertanto, nella Gazzetta ufficiale L359 del 29 ottobre dell’Unione europea è stata pubblicata la Decisione UE n. 1573/2020 che, nel confermare l’ambito di applicazione e le disposizioni di cui all’articolo 1 della Decisione summenzionata, ha inteso estenderne l’efficacia temporale, ammettendo al beneficio anche le operazioni di importazione da effettuarsi fino al 30 aprile 2021.

Ricordiamo che per tali tipologie di operazioni sono previste due procedure alternative, ossia:

  • Lo svincolo diretto;
  • Lo svincolo celere;

È opportuno precisare che, qualora non sussistano le condizioni per l’applicazione di tali procedure, l’Agenzia delle Dogane ha la possibilità di sottoporre a requisizione i beni, al fine di utilizzarli per limitare la diffusione del virus.

Con la Circolare n. 42 rilasciata il 29 ottobre 2020 (prot. 379836/RU) l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli comunica un’ulteriore proroga per l’abbandono della procedura di previdimazione dei certificati EUR1, EUR – MED e A.TR. La nuova scadenza del termine in questione è fissata al 31 gennaio 2021.

Tale decisione è stata assunta dall’Agenzia delle Dogane per supportare le aziende al fine di consentire l’ottenimento dell’autorizzazione allo status di Esportatore Autorizzato.