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A seguito dei recenti cambiamenti inerenti l'ampliamento degli accordi di libero scambio, in particolar modo l’entrata in vigore del nuovo accordo commerciale con Singapore, lo Studio Toscano Carbognani ha predisposto un modello di dichiarazione del fornitore aggiornato che, a richiesta, verrà messo a disposizione dei propri clienti. Si ricorda che, proprio in considerazione delle recenti modifiche e dell'approssimarsi del termine dell’anno, è consigliabile procedere alla richiesta di rilascio dai propri fornitori di una nuova dichiarazione del fornitore che abbia valenza per l’anno successivo.

Come noto, dal 22 Gennaio 2020  decade la possibilità di ottenere la previdimazione dei certificati d’origine preferenziale (EUR1-EURMED-ATR). Tale elemento comporta la necessità degli operatori economici di far affidamento ad un metodo alternativo di attestazione dell’origine preferenziale della propria merce, attraverso l’ottenimento dello status di esportatore autorizzato e registrato (quest’ultimo per Canada e Giappone). Ciò detto, al fine di consentire agli Uffici dell’Agenzia delle Dogane di evadere le richieste per lo status di esportatore, è data facoltà agli stessi di prorogare il termine del 22 Gennaio 2020 di ulteriori 90 giorni. Lo ha reso noto l’Agenzia delle Dogane con nota del 5 dicembre 2019. Dal monitoraggio è emerso un notevole aumento di richieste per l’autorizzazione allo status di esportatore autorizzato, benché in modo non omogeneo sul territorio, ed è stata segnalata la conseguente difficoltà di evadere le richieste entro la scadenza del 22 gennaio 2020.

Lo Studio Toscano Carbognani Srl, a seguito delle modifiche che verranno apportate dal 1° gennaio 2020 dal Regolamento 1912/2018 in materia di “nuove prove di avvenuta consegna intracomunitaria”, suggerisce ai propri clienti in caso di cessioni EXW/FCA/FAS/FOB, di inserire nei propri contratti o conferme d’ordine delle clausole tutelanti in caso di verifica, da parte dell’Autorità competente, del requisito “territoriale”, previsto dall’art. 41 Dl 331/93.

Si ricorda che a partire dal prossimo mese le nuove prove di consegna verranno armonizzate in tutti i Paesi della Ue, e che pertanto, l’inserimento delle presenti clausole dovrebbe essere ritenuto dai clienti stabiliti nei diversi Paesi membri “comprensibile” in quanto anche tali soggetti, a loro volta, potrebbero riscontrare le medesime difficoltà dal punto di vista attivo.