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Tramite informativa prot. 329889/RU del 14 luglio 2022, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha fornito nuove informazioni in merito alla possibilità di consultazione del Prospetto di riepilogo ai fini contabili, dando in questo modo risposta alle numerose richieste da parte delle imprese importatrici, allarmate dalla riscontrata impossibilità di visionare tale documento.

In particolare, l’informativa comunica che il Prospetto di riepilogo ai fini contabili sarà reso disponibile a partire dalla data del 21 luglio 2022, accedendo al servizio “Gestione documenti – dichiarazioni doganali” sul Portale Unico Dogane e Monopoli (PUDM).

Fino ad allora, gli operatori economici possono reperire le informazioni relative all’IVA liquidata nelle dichiarazioni doganali di importazione dal Prospetto di sintesi della Dichiarazione, già ad oggi disponibile nell’area dedicata del Portale sopra citato.

La legislazione tedesca negli ultimi anni si è contraddistinta per una legislazione piuttosto severa in tema di imballaggi e di gestione degli stessi, che tuttavia, fino ad ora, si poteva dire che riguardasse solamente l’ambito del commercio B2C.

La c.d. legge “VerpackG”, entrata in vigore nel 2019, regolamentava infatti esclusivamente il packaging destinato al consumatore finale.

A partire dal 1^ luglio 2022 subentreranno, tuttavia, importanti novità in materia, improntate al rispetto delle attuali direttive UE: la normativa viene aggiornata ed estesa anche al settore B2B (business to business), coinvolgendo in questo modo l’intera filiera dell’esportazione, ed ampliando il novero delle imprese che dovranno adempiere agli obblighi disposti dalla stessa.

A titolo esemplificativo si evidenzia come, a decorrere dalla data sopra citata, la regolamentazione in questione riguarderà anche gli imballaggi commerciali riutilizzabili e quelli utilizzati per il trasporto della merce; ne deriva come, potenzialmente, ogni azienda italiana che movimenta merce in Germania o che opera come fornitrice di aziende tedesche, possa subire implicazioni circa la tematica in oggetto.

Riassumendo brevemente le principali disposizioni introdotte, le aziende italiane dovranno eventualmente adeguarsi alla VerpackG rispettando determinati adempimenti, che si distinguono a seconda della tipologia di imballaggio che viene introdotto in Germania assieme alla merce:

 

  • Se si tratta di imballaggi destinati tipicamente ad essere accumulati, ai fini del successivo smaltimento, dal consumatore finale (ad esempio, confezioni per la vendita al minuto, cartoni per pizza, buste e pacchi di spedizione…): è necessario registrare gli imballaggi sul portale LUCID, comunicare i dati relativi agli stessi e sottoscrivere un contratto finalizzato al loro smaltimento con una delle dieci società “duali” (è definito “sistema duale” in quanto complementare al sistema di raccolta dei rifiuti ordinari) attualmente presenti nel mercato tedesco.

 

  • Se si tratta di altre tipologie di imballaggi (fra cui, ad esempio, pellet e altri “transport packaging”, imballaggi destinati ad essere rispediti nel territorio di spedizione e altri imballaggi di prodotti che di norma non arrivano al consumatore finale): è richiesta solamente la registrazione degli imballaggi al portale LUCID, seguita dalla semplice indicazione della tipologia degli stessi.

 

Viene in questo modo rafforzato il principio sulla base del quale ciascun produttore di merce imballata in Germania ha l’onere di garantire la corretta gestione del packaging fino alla fine del suo ciclo di vita.

Si sottolinea come l’adempimento delle regole stabilite da tale normativa sia in capo al c.d. “produttore”, inteso però come il primo soggetto a immettere i beni imballati sul mercato tedesco; dal momento che si fa riferimento al “soggetto che ha la responsabilità legale delle merci al momento dell'attraversamento del confine”, sarà rilevante, in proposito, anche la resa Incoterms® utilizzata.

È sempre consigliabile, dunque, prendere contatti con il cliente tedesco, al fine di concordare chi debba adempiere ai diversi obblighi previsti.

Si ricorda alle imprese interessate dalla regolamentazione in esame, l’importanza di adeguarsi alle disposizioni introdotte dalla stessa, anche in ragione delle conseguenti misure che deriverebbero dalla loro inosservanza, consistenti in pesanti sanzioni pecuniarie (fino ad un massimo di 200.000 euro) e nel divieto di vendita.

È possibile reperire ulteriori informazioni sul sito web https://verpackungsgesetz-info.de

A pochi giorni dalla scadenza del “modello tradizionale” di bolletta doganale di importazione, l’Agenzia delle Dogane ha emanato una circolare (circolare n. 22 del 6 giugno 2022) con cui fornisce importanti informazioni in merito al nuovo modello di dichiarazione che verrà utilizzato dal 9 giugno 2022 in avanti.

A decorrere da tale data verrà data piena applicazione, nell’ambito delle dichiarazioni doganali di importazione, all’art. 6 par. 1 del Codice doganale dell’Unione (istituito dal Regolamento UE 2013/952), il quale dispone che tutti gli scambi di informazioni di ambito doganale siano effettuati mediante procedimenti informatici.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in ottemperanza alla normativa sopra citata e nell’ambito del processo di reingegnerizzazione del sistema informativo AIDA 2.0 (le cui informazioni tecniche sono pubblicate nell’apposita sezione del sito ufficiale di ADM), ha aggiornato il sistema nazionale di importazione stabilendo di applicare il modello di dati EUCDM (European Union Custom Data Model) definito a livello unionale.

Pertanto, a partire dalla data sopra citata, per le dichiarazioni afferenti al regime di immissione in libera pratica e per i regimi speciali diversi dal transito, i dati verranno richiesti sulla base del nuovo modello unionale; rimangono, invece, invariate le dichiarazioni relative ai regimi di esportazione e transito, fino all’aggiornamento dei relativi sistemi informatici.

Si riportano di seguito i tracciati definiti dalla normativa unionale, i quali andranno a sostituire il messaggio IM ed i modelli di bolletta DAU utilizzati fino ad ora, e saranno identificabili univocamente tramite il codice identificativo MRN (che rimarrà invariato anche nell’ipotesi di eventuali rettifiche):

 

H1

Dichiarazione di immissione in libera pratica e uso finale

H2

Dichiarazione di deposito doganale

H3

Dichiarazione di ammissione temporanea

H4

Dichiarazione di perfezionamento attivo

H5

Dichiarazione di introduzione delle merci nel quadro degli scambi con i territori fiscali speciali

 

Come già fino ad oggi, le dichiarazioni sopra elencate potranno essere presentate da qualsiasi persona che soddisfi le condizioni di cui all’articolo 170 del CDU.

Le dichiarazioni doganali in questione verranno trasmesse al Sistema informativo dell’Agenzia e saranno munite di firma digitale; dal momento che esse rispettano i requisiti di autenticità, integrità e non ripudio previsti dal Codice dell’Amministrazione digitale, e che sono pertanto considerabili pienamente efficaci, non è previsto l’utilizzo di alcun formulario cartaceo, né per la presentazione né per la stampa delle medesime.

Al fine di permettere agli operatori economici di assolvere gli obblighi di natura contabile e fiscale connessi alla registrazione delle bollette di importazione ai fini dell’esercizio del diritto di detrazione dell’IVA pagata al momento dello sdoganamento, una volta conclusa la fase di svincolo delle merci verrà generato e messo a disposizione un Prospetto di riepilogo ai fini contabili della dichiarazione doganale (si veda l’allegato I), vale a dire una copia di cortesia della bolletta che riporta in particolare i dati relativi al assolvimento degli oneri doganali. Il modello del prospetto in parola è stato condiviso con l’Agenzia delle Entrate e definito con la determinazione direttoriale n. 234367 del 3 giugno 2022.

Sarà poi possibile procedere al controllo dei dati comunicati alla Dogana tramite un Prospetto sintetico della dichiarazione (si veda l’allegato II), avente la funzione di riepilogarne i dati salienti, che si potrà visionare dal momento dell’accettazione della stessa in AIDA 2.0.

Verrà infine messo a disposizione un Prospetto di svincolo (si veda l’allegato III), che dovrà essere consegnato ai trasportatori nell’ambito del processo di uscita delle merci dagli spazi doganali e che sarà utile, in particolare, ai fini dell’apposizione del “visto uscire”.

I tre prospetti sopra citati saranno resi disponibili per la consultazione da parte degli operatori economici sul Portale Unico Dogane e Monopoli (PUDM), le cui modalità di accesso saranno rese note tramite apposito provvedimento.

A fini completivi, benché sommariamente, si riportano di seguito alcune delle ulteriori novità introdotte:

  • Tramite AIDA 2.0 sarà possibile trasmettere una dichiarazione prima della presentazione delle merci in dogana
  • Per quanto riguarda la dichiarazione H2, relativa al deposito doganale, verrà richiesta solamente la massa lorda delle merci da introdurvi, mentre rimarrà necessario comunicare il dato della massa netta in riferimento al regime di immissione in libera pratica;
  • Viene eliminato il formulario DV1, ritenuto superfluo dal momento che è possibile esplicitare i dati di valore direttamente all’interno della dichiarazione doganale.

Infine, si specifica che il regime di accertamento e le sanzioni di natura amministrativa e penale disciplinate dall’art. 303 del DPR 43/1973, previste nell’eventualità di differenze fra gli elementi indicati nella dichiarazione e l’esito dei controlli, resteranno invariati.

Oltre a quanto brevemente illustrato, si rimanda alla circolare citata per le ulteriori indicazioni procedurali che sono state definite nello specifico dalla stessa (fra le altre, il procedimento di rettifica delle bollette, lo svincolo per intera dichiarazione o per singoli articoli e la procedura di fall back), a cui è importante che gli operatori economici si conformino, ai fini della corretta gestione del flusso doganale di importazione come modificato dalle novità in oggetto. 

 

 

ALLEGATO I

 

 

 

ALLEGATO II

 

 

 

 

ALLEGATO III