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A seguito del Decreto legge 24 dicembre 2021 n.221, recante “Proroga dello stato di emergenza nazionale e ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19”, l’Agenzia delle Dogane ha pubblicato la Circolare n. 44/2021, tramite la quale è stato ulteriormente prorogato l’utilizzo della modalità di “previdimazione” dei certificati attestanti l’origine preferenziale della merce (EUR1 ed EUR-MED) e la libera circolazione della merce (A.TR), relativi ad operazioni di esportazione verso stati terzi.

Nello specifico, la previdimazione sarà ottenibile, allo stato degli atti, fino al 31 marzo 2022.

Si ricorda che l’abbandono della pratica di previdimazione potrà comportare un aumento delle tempistiche necessarie all’ottenimento dei certificati precedentemente menzionati.

Si consiglia, pertanto, di approfittare dell’ulteriore tempo concesso per attrezzarsi anticipatamente attraverso l’ottenimento dello status di “esportatore autorizzato”, che permette di effettuare spedizioni di valore superiore a 6000 euro esulando dalla necessità di richiedere i suddetti certificati.

A decorrere dal 1 Gennaio 2022 sarà abrogato il Regolamento Ce n. 638/2004 e sostituito dal Regolamento Ue 2152/2019.

Le maggiori novità riguarderanno la compilazione della sezione statistica dei modelli Intrastat. Questo significa per gli operatori economici, un necessario adeguamento delle modalità di presentazione e una modifica ai gestionali incaricati dell’estrapolazione dei dati necessari.

Di seguito un elenco delle modifiche che verranno attuate a partire dalla presentazione di Gennaio 2022.

  1. Inserimento di una nuova sezione, la numero 5, per le Call of stock, nella quale andrà indicato:
  • l’identificativo Iva del destinatario della merce (nelle colonne 2 e 3)
  • Nella colonna 4 il tipo di operazione (trasferimento beni o cancellazione di un precedente trasferimento)
  1. L’inserimenti di un’ulteriore tipologia di Natura transazione, che dovrà essere compilata solo dai soggetti con volume di spedizione di merci intracomunitarie superiori a 20 milioni euro/anno
  2. L’introduzione del dato coincidente col Paese di Origine (Made-in), nelle pratiche relative alle cessioni di beni, da indicare successivamente alla casella del Paese di destino.
  3. Innalzamento della soglia di presentazione dell’Intrastat relativo all’Acquisto di beni, da €200.000 ad € 350.000.

Considerando la già precedente abolizione dell’Intrastat Trimestrale avvenuta nel 2019, ora più di 4000 nuove aziende saranno quindi esonerate dalla presentazione di tali elenchi.

  1. Per i modelli Intrastat relativi agli acquisti, non sarà più necessario indicare il Codice Iva dei fornitori.
  2. Si potrà utilizzare un codice merce pari a 99500000, in luogo del codice doganale del prodotto, per le transazioni commerciali di valore inferiore ai €1.000

 

Di seguito riportiamo una tabella riassuntiva, contenente il sunto delle novità che saranno in vigore a partire dal 2022.

 

Lo Studio notifica che in data 30 Ottobre 2021 è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale UE il Regolamento di esecuzione (UE) 2021/1832 della Commissione del 12 ottobre 2021 che modifica l’allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune. Risulta fondamentale per le aziende, verificare le modifiche apportate e in che misura i nuovi codici andranno ad influire sulle attività aziendali.