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L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha pubblicato sul proprio sito la Circolare 2/2021 del 15 gennaio 2021, relativa alle procedure di rilascio dei certificati di circolazione EUR.1, EUR-MED e A.TR.

L'ADM, sulla base della Delibera del Consiglio dei Ministri del 13 gennaio 2021 che ha prorogato fino al 30 aprile 2021 lo stato di emergenza da COVID-19, ha ritenuto opportuno prorogare alla medesima data il termine della previdimazione dei certificati di circolazione.

Lo scorso 24 dicembre, in dirittura di arrivo con la fine del periodo transitorio prevista per il 31 dicembre 2020, è stato sottoscritto l’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Regno Unito, il quale entrerà in vigore il 1° gennaio 2021. 

Tra i punti di maggior rilievo vi è l’azzeramento totale dei dazi relativamente alle merci per cui, nel rispetto delle nuove regole, sarà possibile per gli esportatori, dichiarare l’origine preferenziale per la merce movimentata fra i Paesi Accordisti (valenza bilaterale). 

Nel Regolamento viene specificato che sarà possibile, per l’esportatore, dichiarare la preferenzialità della merce attraverso una dichiarazione su fattura (o su altro documento commerciale) per importi inferiori ad euro 6000, oppure, mediante l’inserimento del codice REX per esportazioni superiori ad euro 6000.  

In quest’ultimo caso, qualora il cedente fosse sprovvisto del codice REX, si potrebbe utilizzare un’autodichiarazione emessa dall’importatore della merce solamente dopo aver ottenuto dal cedente tutte le informazioni ed i dati necessari per poter attestare tale status (“conoscenza dell’importatore”). 

Per facilitare ulteriormente gli scambi, sono state eliminate le quantità limite di esportazioni tra UE e UK riferite a tutti i prodotti, ad eccezione di tonno e alluminio, e verranno semplificate alcune delle barriere tariffarie riguardanti i prodotti che presentano rischi ridotti come vino, prodotti del settore automotive, prodotti chimici e farmaceutici. Infine è stato previsto un mutuo riconoscimento delle autorizzazioni AEO

Sono stati determinati, inoltre, i protocolli relativi alla cooperazione amministrativa tra le due parti in tema di lotta alle frodi fiscali e relativamente all’assistenza doganale. 

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Il Ministero del Commercio turco ha recentemente apportato una modifica al regolamento doganale, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 10/12/2020.

In base a tale modifica, non sarà richiesto il certificato di origine emesso dalla Camera di Commercio per merci provenienti da paesi membri dell'UE, qualora la merce sia già accompagnata da certificato di circolazione A. TR, fatto salvo le disposizioni dell’articolo 47 della Decisione n. 1/95 dell'Unione Doganale tra la Turchia e il Consiglio di associazione dell'UE che stabilisce il rapporto tra le misure di politica commerciale.

Le nuove disposizioni entreranno in vigore il 01.01.2021 e pertanto si ritiene che, a partire da tale data, le autorità doganali turche non richiedano, all’atto dell’importazione, il certificato di origine che viene normalmente emesso dalle Camera di Commercio stabilite all’interno della Comunità Europea.