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Il 12 febbraio 2022 la Banca Centrale egiziana ha diffuso una circolare che sancisce l’obbligo, a partire dal 1^ marzo 2022, di regolarizzare tutte le transazioni di importazione in Egitto a mezzo di Credito Documentario (c.d. Lettera di Credito).

È opportuno specificare che, prima di tale provvedimento, era possibile utilizzare il procedimento c.d. di Documentary Collection, usualmente meno oneroso ma anche meno tutelante per le parti coinvolte, tuttavia, dalla data del 1^ marzo, le banche coinvolte saranno autorizzate ad accettare fatture e diversi documenti ad esse correlati solamente se accompagnati da lettera di credito.

Le uniche eccezioni, per le quali sarà ancora possibile utilizzare i precedenti sistemi, sono ammesse in caso di:

  • Spedizioni effettuate, in parte, prima del 12 febbraio 2022;
  • Aziende che possiedono in loco una filiale o una stabile organizzazione
  • Ordini di valore inferiore o equivalenti a 5.000 Dollari americani

Con la presente lo Studio comunica alle aziende il rilascio della nuova versione del software IntraWeb (versione 23.0.0.0), utilizzabile per effettuare la compilazione delle dichiarazioni Intrastat a partire dagli elenchi riferiti a gennaio 2022.

Tale versione ha recepito le modifiche ai modelli Intrastat previste dalla Direttiva dell’Agenzia delle Dogane, prot. 493869/RU del 23 dicembre 2021.

Si sottolinea che è necessario effettuare l’installazione completa della nuova versione, in quanto non sono stati resi disponibili i file di aggiornamento della precedente versione.

L’ADM ha specificato che gli elenchi importati (anche con la funzionalità di restore) relativi a periodi antecedenti il 2022, non potranno essere oggetto di modifica ma solamente di consultazione.

Di conseguenza, in caso di compilazione di elenchi Intrastat riferiti ad anni precedenti (2021/2020), sarebbe opportuno utilizzare la versione 22.0.0.0.

Si riporta di seguito il link da cui è possibile eseguire l'installazione completa di IntraWeb 23.0.0.0:

https://www.adm.gov.it/portale/-/intraweb-installazione-completa-2022

Nel mese di febbraio 2022 il conflitto conosciuto come “guerra del Donbass”, iniziato nel 2014, ha subito una rapida escalation dovuta al deterioramento dei rapporti diplomatici, sfociata prima nel riconoscimento delle due repubbliche separatiste di Lugansk e di Donetsk da parte del Presidente russo Vladimir Putin, e infine nell’avvio di operazioni militari in territorio ucraino da parte dell’esercito russo.

Tali avvenimenti hanno dato il via ad un conflitto combattuto non solo sul fronte militare in quanto Unione Europea, Regno Unito e Stati Uniti hanno risposto prima al riconoscimento delle due repubbliche separatiste e poi all’invasione dell’Ucraina approvando diverse misure sanzionatorie, allo scopo di colpire il sistema finanziario ed economico della Russia e delle regioni sotto il suo controllo.

Di seguito si tratterà in particolare il secondo aspetto, ossia le misure restrittive introdotte dalle istituzioni europee riguardanti l’importazione e l’esportazione di merci considerate a rischio.

Tali misure restrittive possono essere sintetizzate distinguendo fra le diverse zone territoriali o Paesi interessati dalle stesse.

 

MISURE RESTRITTIVE ADOTTATE NEI CONFRONTI DELLE ZONE DELLE OBLAST DI DONETSK E LUHANSK (UCRAINA)

Regolamento del Consiglio (UE) n. 2022/263 del 23 febbraio 2022

  • Misure all’importazione

È stabilito il divieto di importare nei territori dell’Unione Europea qualsiasi merce originaria dei territori di Donetsk e Luhanks.

  • Misure all’esportazione

È stabilito il divieto di vendere, fornire, trasferire e/o esportare determinati beni e tecnologie (elencati nell’Allegato II al regolamento) qualora siano destinati a persone fisiche o giuridiche nei territori del Donetsk e del Luhanks, o semplicemente qualora siano destinati all’utilizzo in tali territori.

 

MISURE RESTRITTIVE ADOTTATE NEI CONFRONTI DELLA RUSSIA

Regolamento del Consiglio (UE) n. 2022/328 del 25 febbraio 2022, che modifica il Reg. UE 833/2014

Le misure sanzionatorie in questione riguardano solamente le operazioni di esportazione, nello specifico vietando la movimentazione di diverse categorie di merci destinate al territorio russo, di seguito riassunte:

  • Beni e tecnologie a duplice uso (Allegato I del Reg. UE 2021/821)
  • Beni che potrebbero contribuire al potenziamento militare e tecnologico o allo sviluppo del settore della difesa e della sicurezza della Russia (Allegato VII del Regolamento).
  • Beni e tecnologie adatti all’uso nella raffinazione del petrolio (Allegato X del Regolamento, a cui vanno aggiunti i beni elencati all’Allegato II del Reg. 833/14)
  • Beni e tecnologie adatti all’uso nell’aviazione o nell’industria spaziale (Allegato XI del Regolamento)

 

MISURE RESTRITTIVE ADOTTATE NEI CONFRONTI DELLA BIELORUSSIA

Regolamento del Consiglio (UE) n. 2022/355 del 2 marzo 2022, che modifica il Reg. CE n. 765/2006

A seguito del coinvolgimento della Bielorussia nel conflitto in questione, sono state introdotte misure restrittive all’esportazione anche nei confronti di tale Paese.

In particolare:

  • Beni e tecnologie a duplice uso (di cui al Reg. UE 2021/821-All. I);
  • Attrezzature che potrebbero essere utilizzate per la repressione interna (All. III Reg. 2006/765);
  • Beni che potrebbero contribuire al potenziamento militare e tecnologico o allo sviluppo del settore della difesa e della sicurezza della Bielorussia (All. II Reg. 2022/355);
  • I prodotti utilizzati per la produzione o la fabbricazione di prodotti del tabacco (All. V Reg. 2022/355);
  • I macchinari (All. XII Reg. 2022/355).

 

Oltre a ciò è stato introdotto il divieto all’importazione nell'Unione, direttamente o indirettamente, dei prodotti originari della Bielorussia o che sono stati esportati dal suddetto Paese, di seguito riepilogati:

  • minerari (All. VI Reg. 2022/355);
  • di cloruro di potassio («potassa») (All. VII Reg. 2022/355);
  • legnosi (All. VIII Reg. 2022/355);
  • cementizi (All. IX Reg. 2022/355);
  • siderurgici (All. X Reg. 2022/355);
  • della gomma (All. XI Reg. 2022/355).

 

Alle misure sopra elencate sono previste alcune possibili deroghe, le quali sono specificate nel dettaglio in ogni regolamento a seconda delle diverse casistiche, ma che possono essere riassunte concentrandosi su quelle principali, che ritornano all’interno delle differenti normative. La deroga di maggiore rilevanza per la generalità delle imprese italiane è rappresentata dalla facoltà di procedere all’esecuzione di contratti conclusi prima dell’entrata in vigore dei tre regolamenti (nello specifico, conclusi rispettivamente prima del 23 febbraio 2022, 26 febbraio 2022 e 3 marzo 2022), o di contratti accessori a questi ultimi. È importante sottolineare che è possibile usufruire di tale deroga, in alcune casistiche previa autorizzazione concessa dalle autorità competenti, e solamente entro termini di tempo ben individuati dalla normativa, che variano a seconda delle differenti casistiche.

Viene poi concesso di derogare alla disciplina sanzionatoria in caso di merci che vengono presentate, con esito positivo, all’esame delle autorità competenti, e che di conseguenza ottengono una specifica autorizzazione. Tale autorizzazione può essere richiesta solamente in casi predeterminati dai Regolamenti, in genere connessi alla destinazione d’uso dei prodotti o ai clienti finali cui essi sono destinati.

Si specifica, tuttavia, come con la nota 7 marzo 2022, n. 6830, l'UAMA, Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento, ha sospeso d’urgenza tutte le autorizzazioni all’esportazione dei prodotti a duplice uso civile e militare (c.d. prodotti dual use), verso la Russia e la Bielorussia. La sospensione in parola ha durata di un mese, durante il quale le istituzioni preposte valuteranno l’eventuale ripristino o la definitiva revoca delle autorizzazioni. Si segnala infine che, oltre alle misure relative alla tipologia di merce esportata, sono previste specifiche restrizioni soggettive, da tenere anch’esse in considerazione qualora si intrattenessero rapporti commerciali con soggetti collegati ai Paesi e ai territori in questione: all’interno dei Regolamenti sono infatti elencate persone fisiche e giuridiche nei confronti delle quali sono imposte misure di asset freeze e divieti di messa a disposizione di fondi e risorse economiche.

Quanto sopra descritto è stato confermato anche da una circolare dell’Agenzia delle Dogane, la quale in tale occasione ha inoltre sottolineato come “la mancata applicazione dei regolamenti (UE) del Consiglio […] concernenti misure restrittive nei confronti di determinati Paesi terzi assoggettati ad embargo commerciale, è sanzionata dall’art 20 d. lgs. 15 dicembre 2017, n. 221, che prevede […] la reclusione da un minimo di un anno ad un massimo di sei anni, la multa da un minimo di 15.000 euro a un massimo di 250.000 euro oltre la confisca delle cose che servirono a commettere il reato”.

Alla luce dunque delle misure restrittive recentemente introdotte, e delle conseguenze derivanti dalla violazione delle stesse, si evidenzia l’importanza per tutte le imprese che hanno rapporti commerciali con la Russia e gli altri territori coinvolti, di procedere con una verifica volta ad escludere che i propri prodotti ed i propri clienti finali rientrino fra quelli elencati nei diversi Regolamenti.

Lo Studio Toscano Carbognani rimane a disposizione per fornire assistenza in merito alle restrizioni menzionate e per effettuare le verifiche previste dalla normativa in vigore.