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Alla luce delle misure dettate a livello comunitario in tema di importazione di DPI (Dispositivi di Protezione Individuale), nonché di qualsiasi bene mobile finalizzato a far fronte all’emergenza da Sars-Cov 2, viene proposta l’analisi del possibile caso pratico.

L’azienda Alfa, il cui codice ATECO consente la prosecuzione dell’attività in base a quanto stabilito nei Decreti Ministeriali, importa mascherine ad uso chirurgico. Per la precisione l’ordine consiste in 700 mila mascherine che verranno suddivise nel seguente modo: 500.000 saranno utilizzate per rifornire la catena di farmacie clienti di Alfa per la rivendita mentre 200.000 saranno consegnate all'Azienda Sanitaria Regionale dell'Emilia Romagna, che le ha acquistate per distribuirle negli ospedali regionali. Di seguito si verificherà se sussistono i presupposti per utilizzare la procedura di svincolo diretto e per beneficiare dell’esenzione daziaria.

L’azienda potrà utilizzare la procedura di svincolo diretto per tutte le mascherine dato che i destinatari finali, ovverosia le farmacie e l’Azienda Sanitaria, rientrano nei servizi di pubblica utilità previsti di Decreti Ministeriali. Nello svincolo diretto non rileva che le mascherine siano DPI o meno in quanto si guarda esclusivamente alla natura destinatari finali dei prodotti in oggetto. Per utilizzare tale procedura al momento dello sdoganamento si dovranno presentare i modelli di svincolo diretto sottoscritti dai legali rappresentanti dei soggetti destinatari finali della merce.

Per quanto riguarda invece le esenzioni fiscali e daziarie Alfa dovrà effettuare una distinzione: uno dei requisiti per tale beneficio consiste nella “distribuzione gratuita per fronteggiare l’emergenza del materiale importato”. Per tale motivo solo per le mascherine che saranno consegnate all’Azienda Sanitaria sarà possibile richiedere l’esenzione, non così per quelle destinate alla rivendita nelle farmacie. Per avvalersi delle esenzioni fiscali dovrà essere spuntato l’apposito riquadro nel modello di svincolo diretto sottoscritto dal legale rappresentante dell’Azienda Sanitaria, mentre l’azienda importatrice Alfa dovrà compilare l’apposito modello di autocertificazione per gli importatori.

 

Con la nota prot. 95863 l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in data 19 Marzo 2020, ha reso noto l’adozione delle seguenti misure al fine di agevolare l’importazione di merce, destinata a fronteggiare l’emergenza COVID-19.

  1. Gli strumenti ed apparecchi utilizzati a scopo di ricerca, diagnosi e trattamenti medici, offerti in dono o acquistati, possono essere importati in franchigia daziaria in applicazione dei presupposti dell’articolo 57 Regolamento CE n. 1186/2009. Al ricorrere delle condizioni previste dall’articolo 68, lettera f) DPR 633/72 è inoltre possibile applicare l’esenzione dell’IVA.
  2. Sulla base del disposto degli articoli 74 e ss. Del Regolamento 1186/2009 combinato all’art. 51 della Direttiva 2009/132/CE, trovano applicazione le medesime previsioni indicante al punto 1) per l’importazione di merce ad opera di Enti statali e enti caritatevoli.
  3. In base alle casistiche che rientrano nell’articolo 82 e 84 del Regolamento 1186/2009, ossia regali ricevuti nel quadro delle relazioni internazionali, trova applicazione quanto indicato al punto 1).

Si ricorda infine che, in base a quanto previsto dal Ministro della Salute in data 15 Marzo 2020, l’importazione di strumenti e apparecchi sanitaria nonché DPI e dispositivi medici destinati a protezione civile, Enti di Stato, Istituzioni impegnate in compiti di sanità degli USMAF, sono effettuate nelle more del versamento previsto per il rilascio del Nulla Osta Sanitario. Al fine di velocizzare le operazioni di sdoganamento è possibile dare evidenza della specifica finalità della merce indicando nei campi 44 della dichiarazione doganale il codice addizionale 17YY.

Le predette importazioni potranno essere eseguite con l’utilizzo di bolletta A22 informatizzata.

 

Il DL n.18  (Decreto “Cura Italia”)  emesso in data 17 Marzo 2020, prevede nel suo contenuto anche alcune modifiche relative al calendario degli adempimenti fiscali. Nel dettaglio tali novità comportano uno slittamento di alcuni importanti termini di presentazione fra i quali:

-              Modelli Intrastat

-              Esterometro

-              Dichiarazione Iva

 

La proroga è stata fissata al 30 giugno 2020, pertanto gli operatori economici potranno effettuare gli adempimenti fiscali sopra citati entro tale data senza incorrere in eventuali sanzioni.

 

Di seguito riportiamo l’articolo 62 del DL n. 18 17/03/2020, commi 1 e 6:

 

  1. Per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato sono sospesi gli adempimenti tributari diversi dai versamenti e diversi dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020”
  1. Gli adempimenti sospesi ai sensi del comma 1 sono effettuati entro il 30 giugno 2020 senza applicazione di sanzioni.”

 

Resta invece immutato, al 31 Marzo, il termine per la presentazione della certificazione unica.