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Tramite la Circolare n. 12 del 29 marzo 2022, l’Agenzia delle Dogane ha ridefinito le procedure di rilascio dei certificati di circolazione EUR.1, EUR.MED ed A.TR, in particolare stabilendo il superamento, a partire dal 1^ aprile 2022, della semplificazione procedurale che per svariato tempo è stata rappresentata dalla possibile previdimazione degli stessi.

Entra così a pieno regime l’applicazione del sistema basato sulla procedura digitalizzata del rilascio dei certificati di circolazione, che, sebbene regolata già dalla Determinazione Direttoriale n. 23641/RU del 21 gennaio 2021, era stata più volte posticipata in relazione allo stato di emergenza connesso alla pandemia da Covid-19.

Con la fine dello stato di emergenza, l’Agenzia ha stabilito come non fosse più possibile prorogare ulteriormente l’utilizzo della previdimazione, e come debba essere obbligatoriamente utilizzata la procedura digitalizzata, con le modalità previste dalla Determinazione sopra citata.

Dalla data del 1^ aprile 2022, dunque, le possibili modalità che gli operatori economici potranno utilizzare ai fini della richiesta e del rilascio dei certificati EUR.1, EUR.MED ed A.TR sono tre, di seguito esposte:

 

  1. PROCEDURA ORDINARIA

Il soggetto esportatore richiede il certificato di circolazione indicando nella casella 44 della dichiarazione di esportazione uno dei corrispondenti codici previsti dall’art. 3 della citata Determinazione Direttoriale. 

Dopo il download dei dati e la stampa del certificato, quest’ultimo deve essere presentato all’Ufficio delle dogane in cui è stata registrata la dichiarazione doganale di esportazione, ai fini dell’apposizione del timbro e della firma.

 

  1. PROCEDURA FACILITATA

L’utilizzo di tale procedura è riservato a quei soggetti A.E.O. che siano titolari di autorizzazione a luogo approvato e che abbiano dimostrato oggettive difficoltà operative, correlate, ad esempio, alla distanza rispetto all’Ufficio delle Dogane di esportazione o all’effettuazione delle operazioni di esportazione in orari differenti da quelli di operatività dell’Ufficio stesso.

Solamente in tali casistiche l’esportatore stampa il certificato su un modello in proprio possesso già validato in precedenza con timbro e firma del competente Ufficio delle Dogane.

 

  1. PROCEDURA FULL DIGITAL

Tale procedura, ad oggi, può essere utilizzata solamente in relazione al progetto “EUR.1 full digital” che, dal 1^ marzo 2021, si applica in via sperimentale limitatamente alla richiesta e al rilascio dei certificati di circolazione EUR.1 relativi ad operazioni di esportazione verso la Confederazione Svizzera. La procedura prevede la possibilità di effettuare la stampa del certificato direttamente in azienda senza la necessità di provvedere alla vidimazione da parte dell’Ufficio doganale di riferimento.

In considerazione di quanto finora riportato, è importante sottolineare come l’ottenimento dello status di Esportatore Autorizzato possa risultare di rilevanza strategica in ottica di semplificazione delle procedure in oggetto. Si ricorda che lo status di Esportatore Autorizzato prevede la possibilità di dichiarare l’origine preferenziale della merce tramite la semplice dicitura in fattura o in altro documento commerciale, con un notevole risparmio in termini di tempistiche e logistica interna, a prescindere dal valore della merce dichiarata.

 

Il 16 marzo 2022 è entrato in vigore il Regolamento del Consiglio (UE) n. 2022/428, che concorre a modificare il Reg. UE n. 833/2014, prevedendo ulteriori sanzioni nei confronti della Russia, in ragione del protrarsi del conflitto fra Russia e Ucraina.

Ai sensi di tali modifiche introdotte, le misure restrittive all’esportazione e all’importazione di maggiore rilevanza stabiliscono come:

  • Sia vietato vendere, fornire, trasferire o esportare, direttamente o indirettamente:
  1. Beni e tecnologie a duplice uso destinate al settore dell’energia;
  2. Beni e tecnologie che possono contribuire al rafforzamento militare e tecnologico destinati al settore dell’energia;
  3. Beni e tecnologie per la prospezione e la produzione di petrolio elencati nell’Allegato II del Reg. 833/2014;
  4. I beni di lusso elencati nell’Allegato XVIII, che è stato aggiunto al Reg. 833/2014, a qualsiasi persona fisica o giuridica, entità od organismo in Russia, o per un uso in tale Paese. Il divieto in questione si applica qualora il prezzo per articolo sia superiore alle soglie previste dallo stesso regolamento: nello specifico, la soglia generale è fissata a 300 euro, ove non diversamente indicato nell’allegato. A titolo esemplificativo, fra i prodotti per i quali è prevista una diversa soglia, si possono citare i dispositivi elettronici per uso domestico, per i quali è prevista la soglia di 750 euro, ed i veicoli per il trasporto di persone, per i quali è fissata una soglia di 50.000 euro. A fini completivi si specifica che tale divieto non si applica alle esportazioni effettuate per scopi ufficiali come missioni diplomatiche o consolari degli Stati membri o dei paesi partner in Russia.  
  • Sia vietato importare nell’Unione, acquistare, o trasportare in qualsiasi altro Paese, direttamente o indirettamente, i prodotti siderurgici indicati nell’Allegato XVII, qualora siano originari della Russia o siano stati esportati dalla Russia. La deroga prevista appositamente per questa casistica fa sì che il divieto non si applichi all’esecuzione, fino al 17 giugno 2022, di contratti conclusi prima del 16 marzo 2022 o di contratti accessori necessari per l’esecuzione di questi ultimi.

Il 12 febbraio 2022 la Banca Centrale egiziana ha diffuso una circolare che sancisce l’obbligo, a partire dal 1^ marzo 2022, di regolarizzare tutte le transazioni di importazione in Egitto a mezzo di Credito Documentario (c.d. Lettera di Credito).

È opportuno specificare che, prima di tale provvedimento, era possibile utilizzare il procedimento c.d. di Documentary Collection, usualmente meno oneroso ma anche meno tutelante per le parti coinvolte, tuttavia, dalla data del 1^ marzo, le banche coinvolte saranno autorizzate ad accettare fatture e diversi documenti ad esse correlati solamente se accompagnati da lettera di credito.

Le uniche eccezioni, per le quali sarà ancora possibile utilizzare i precedenti sistemi, sono ammesse in caso di:

  • Spedizioni effettuate, in parte, prima del 12 febbraio 2022;
  • Aziende che possiedono in loco una filiale o una stabile organizzazione
  • Ordini di valore inferiore o equivalenti a 5.000 Dollari americani