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L’Agenzia delle Dogane ha reso noto che dal 1° Gennaio 2020 anche per i paesi PTOM troverà applicazione il sistema REX. In particolare, la Decisione 2013/755 /UE del Consiglio, relativa all'associazione dei paesi e territori d'oltremare con l'Unione europea, cd. DAO, prevede l'applicazione del sistema degli esportatori registrati (REX) per la compilazione delle dichiarazioni di origine per le merci originarie sia dei Paesi e Territori d’Oltremare (PTOM) sia dell'UE.

Pertanto, in applicazione della suddetta Decisione, dal 1 ° gennaio 2020, i PTOM dovranno applicare il sistema REX, in sostituzione dell'attuale certificato di circolazione EUR.1 rilasciato dalle autorità competenti o della dichiarazione di origine fornita dall’esportatore nel paese da cui provengono le merci.

A seguito dei recenti cambiamenti inerenti l'ampliamento degli accordi di libero scambio, in particolar modo l’entrata in vigore del nuovo accordo commerciale con Singapore, lo Studio Toscano Carbognani ha predisposto un modello di dichiarazione del fornitore aggiornato che, a richiesta, verrà messo a disposizione dei propri clienti. Si ricorda che, proprio in considerazione delle recenti modifiche e dell'approssimarsi del termine dell’anno, è consigliabile procedere alla richiesta di rilascio dai propri fornitori di una nuova dichiarazione del fornitore che abbia valenza per l’anno successivo.

Come noto, dal 22 Gennaio 2020  decade la possibilità di ottenere la previdimazione dei certificati d’origine preferenziale (EUR1-EURMED-ATR). Tale elemento comporta la necessità degli operatori economici di far affidamento ad un metodo alternativo di attestazione dell’origine preferenziale della propria merce, attraverso l’ottenimento dello status di esportatore autorizzato e registrato (quest’ultimo per Canada e Giappone). Ciò detto, al fine di consentire agli Uffici dell’Agenzia delle Dogane di evadere le richieste per lo status di esportatore, è data facoltà agli stessi di prorogare il termine del 22 Gennaio 2020 di ulteriori 90 giorni. Lo ha reso noto l’Agenzia delle Dogane con nota del 5 dicembre 2019. Dal monitoraggio è emerso un notevole aumento di richieste per l’autorizzazione allo status di esportatore autorizzato, benché in modo non omogeneo sul territorio, ed è stata segnalata la conseguente difficoltà di evadere le richieste entro la scadenza del 22 gennaio 2020.