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In virtù dell’attuale situazione di rischio relativa al contagio del Covid-19, sono sempre più frequenti casistiche che possono comportare il rallentamento, e in alcuni casi l’impossibilità, di dare attuazione ad impegni di carattere commerciale assunti in operazioni di carattere extra nazionale. Il non rispetto dei tempi di consegna può infatti implicare la richiesta di risarcimento danni avanzata dalla parte danneggiata. In queste casistiche il venditore, che può essere ritenuto soggetto inadempiente, oltre a subire il danno di carattere commerciale - la perdita del guadagno derivante dalla vendita del bene – sarà costretto a risarcire il danno discendente. Al fine di fornire supporto ai propri clienti, lo Studio Toscano Carbognani ha sviluppato alcune clausole di salvaguardia per le cause di forza maggiore, che possono essere utilizzate dagli operatori economici come forma di tutela in scenari di tale natura.

 

L’art 28 del TFUE e l’art. 36 disciplinano la libera circolazione delle merci nell'Unione Europea. La direttiva 112/2006 pone le basi per l’armonizzazione dell’imposta sul valore aggiunto. Il reg. 1912/2018 aggiorna e, in alcuni casi, istituisce nuove modalità di attestazione dell’avvenuta uscita della merce dal territorio nazionale. Corretto? Non del tutto. Nonostante l’Unione Europea rappresenti un libero mercato di merci, persone e capitali, le limitazioni per gli operatori economici risultano essere ancora moltissime, specie e soprattutto in riferimento alla necessità di coordinare le tematiche del trasporto con quelle della fiscalità. Non solo, ciò che manca è un sistema di confronto tra le grandi e piccole realtà, dove non sempre trova applicazione una normativa di tutela.

L’Unione Europea ha concluso l’accordo commerciale con il Vietnam. Quest’ultimo abolirà oltre il 99 % dei dazi e comporterà l’istituzione parziale di contingenti limitati a dazio zero. Tuttavia, l’eliminazione totale dei dazi non avverrà immediatamente: il primo step comporterà l’abbattimento del 65 % degli oneri doganali sulle esportazioni dall'UE verso il Vietnam, mentre la parte restante sarà eliminata progressivamente nell'arco di 10 anni. Per quanto invece attiene ai dazi applicati dall’Unione Europea su operazioni di importazione dal Vietnam, si assisterà ad una abolizione progressiva che andrà a coprire un periodo di 7 anni.