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Il DL n.18  (Decreto “Cura Italia”)  emesso in data 17 Marzo 2020, prevede nel suo contenuto anche alcune modifiche relative al calendario degli adempimenti fiscali. Nel dettaglio tali novità comportano uno slittamento di alcuni importanti termini di presentazione fra i quali:

-              Modelli Intrastat

-              Esterometro

-              Dichiarazione Iva

 

La proroga è stata fissata al 30 giugno 2020, pertanto gli operatori economici potranno effettuare gli adempimenti fiscali sopra citati entro tale data senza incorrere in eventuali sanzioni.

 

Di seguito riportiamo l’articolo 62 del DL n. 18 17/03/2020, commi 1 e 6:

 

  1. Per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato sono sospesi gli adempimenti tributari diversi dai versamenti e diversi dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020”
  1. Gli adempimenti sospesi ai sensi del comma 1 sono effettuati entro il 30 giugno 2020 senza applicazione di sanzioni.”

 

Resta invece immutato, al 31 Marzo, il termine per la presentazione della certificazione unica.

 

UnionTrasporto e UnionCamere hanno recentemente pubblicato un report, relativo alle restrizioni commerciali attuate da numerosi Paesi Ue in seguito all’allarme Covid-19. In merito alla tematica si registrano rallentamenti a numerosi valichi di frontiera, dovuti anche all’aumento dei controlli sanitari di confine, i quali comportano ritardi e impedimenti per quanto concerne la movimentazione di merce effettuata tramite trasporto stradale. Le situazioni di maggior criticità interessano i confini con:

-              Austria

-              Bulgaria e Rep. Ceca

-              Croazia

-              Romania e Serbia

-              Slovenia

-              Polonia e Ungheria

-              Francia e Germania

-              Svizzera

Tali restrizioni interessano in particolar modo i conducenti dei tir italiani, in considerazione dell’attuale stato di emergenza in cui versa il Paese. Le maggiori restrizioni hanno interessato i paesi dell’est mentre risultano invece di minor intensità i controlli per la movimentazione della merce nei confronti di Francia, Germania e Svizzera. Si ricorda a tal proposito, la possibilità di inserire clausole di forza maggiori nei contratti e nelle conferme d’ordine al fine di tutelarsi da possibili casistiche di inadempienza.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha di recente emesso la nota prot. n. 88470/RU in tema di procedure di rilasci dei certificati di circolazione EUR. 1, EUR MED e ATR. Le disposizioni ivi contenute si legano all’emergenza italiana del Covid 19 e sanciscono che fino al giorno 21 giugno 2020 sarà ancora possibile per gli operatori servirsi della procedura di previdimazione dei certificati di circolazione. Tale concessione, precisa l’Agenzia, rappresenta da una parte un valido accorgimento finalizzato a superare le problematiche operative connesse alla realtà dei trasporti, nonché a sopperire alle momentanee assenze del personale degli Uffici doganali dall’altra.

Si ricorda che l’abolizione della previdimazione dei suddetti certificati ha come fine ultimo lo sviluppo di un sistema probatorio dell’origine basato sul principio dell’autodichiarazione, in cui viene favorito l’ottenimento dello status di Esportatore Autorizzato. Il metodo della previdimazione dei certificati al contrario si basa sul principio opposto: l’operatore doganale ha la possibilità di prendere in carico certificati già vidimati dall’amministrazione doganale e di procedere al loro rilascio contestualmente alla spedizione. Non vi è quindi autodichiarazione dell’operatore economico ma solo una semplificazione amministrativo-procedurale che lascia la certificazione in capo all’Agenzia.