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Con Nota Prot. N. 121851 del 20 aprile 2020, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha confermato l’obbligatorietà della compilazione della casella 2 del Documento Amministrativo Unico (DAU) a partire dal 5 maggio 2020. Il travagliato percorso di questa disposizione è iniziato nel gennaio del 2018 per poi essere sospeso il mese successivo a fronte delle numerose richieste di chiarimento di alcuni operatori, i quali segnalavano difficoltà pratiche di adeguamento, in particolar modo nelle casistiche di importazione mediante l’utilizzo di deposito doganale. La compilazione obbligatoria del campo 2 è stata poi reintrodotta dall’Agenzia nel febbraio di quest’anno e riconfermata con la predetta nota.

In tale documento l’Amministrazione doganale effettua una disamina delle perplessità che gli operatori economici hanno riproposto alla reintroduzione dell’obbligo in oggetto per poi passare a delucidazioni, di natura giuridica e funzionale, relativamente alle motivazioni del proprio operato.

Così, le perplessità appaiono riconducibili a due casistiche fondamentali:

· Difficoltà di reperimento dei dati necessari alla compilazione della casella n. 2 nel caso di dichiarazione di importazione per merci appunto estratte da un deposito doganale. Nello specifico per operazioni di compravendita avvenute in passato che hanno comportato l’introduzione nel deposito;

· Onerosità di dover produrre distinte dichiarazioni doganali di importazione quando diversi colli di merce, provenienti e fatturati da diversi soggetti cedenti esteri, devono essere estratti insieme dal deposito, oppure quando questi arrivano dal Paese terzo consolidati in un'unica spedizione.

In riferimento al primo punto l’Agenzia evidenzia che, in relazione a regimi doganali diversi dall’immissione in libera pratica, viene prevista dal Codice Doganale dell’Unione la conservazione dei documenti per “almeno tre anni” decorrendo tale termine “dalla fine dell’anno nel corso del quale il regime doganale in questione è stato appurato”; in tal senso i documenti e le informazioni devono necessariamente essere reperibili per tutta la durata del deposito. Per quanto riguarda il secondo punto invece, viene sottolineato come “la circostanza che una dichiarazione doganale di importazione debba riferirsi a un solo soggetto cedente estero, pare invero un principio elementare”. Funzionalmente infine viene precisato come l’accelerazione del commercio globale, anche per effetto dell’e-commerce, ha reso fondamentale per le Amministrazioni doganali poter acquisire e trattare in maniera informatica ed immediata anche i dati sui soggetti esteri che esportano verso la UE. In tal modo il crescente controllo dei traffici commerciali e dei soggetti esteri assume profili di vantaggio anche per gli operatori economici comunitari che vedranno ridursi le verifiche “a posteriori” e più in generale il numero totale di tali controlli.