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L’art 28 del TFUE e l’art. 36 disciplinano la libera circolazione delle merci nell'Unione Europea. La direttiva 112/2006 pone le basi per l’armonizzazione dell’imposta sul valore aggiunto. Il reg. 1912/2018 aggiorna e, in alcuni casi, istituisce nuove modalità di attestazione dell’avvenuta uscita della merce dal territorio nazionale. Corretto? Non del tutto. Nonostante l’Unione Europea rappresenti un libero mercato di merci, persone e capitali, le limitazioni per gli operatori economici risultano essere ancora moltissime, specie e soprattutto in riferimento alla necessità di coordinare le tematiche del trasporto con quelle della fiscalità. Non solo, ciò che manca è un sistema di confronto tra le grandi e piccole realtà, dove non sempre trova applicazione una normativa di tutela.

L’Unione Europea ha concluso l’accordo commerciale con il Vietnam. Quest’ultimo abolirà oltre il 99 % dei dazi e comporterà l’istituzione parziale di contingenti limitati a dazio zero. Tuttavia, l’eliminazione totale dei dazi non avverrà immediatamente: il primo step comporterà l’abbattimento del 65 % degli oneri doganali sulle esportazioni dall'UE verso il Vietnam, mentre la parte restante sarà eliminata progressivamente nell'arco di 10 anni. Per quanto invece attiene ai dazi applicati dall’Unione Europea su operazioni di importazione dal Vietnam, si assisterà ad una abolizione progressiva che andrà a coprire un periodo di 7 anni.

Quello che abbiamo davanti sarà un anno di negoziati, volti a concludere accordi almeno su alcuni settori chiave quali ad esempio accordI di libero scambio e sicurezza interna ed esterna.

A partire da questa data inizierà un periodo di transizione che durerà fino al 31 dicembre 2020 durante il quale il diritto UE continuerà a vincolare il Regno Unito “come se” fosse ancora uno Stato Membro.

Nulla cambierà quindi nella pratica per amministrazioni, cittadini ed imprese ma rimane l’urgenza di attrezzarsi per affrontare il cambiamento a cui ci troveremo di fronte il 31 dicembre 2020.

Le problematiche principali riguarderanno:

 

  • I dazi, che saranno applicati come tariffa esterna, qualora non si optasse per un’area di libero scambio;

 

  • L’Iva che sarà riscossa in dogana abbandonando l’assolvimento dell’imposta con il sistema del reverse charge che non comportava esborsi finanziari;

 

  • Le accise gravanti su prodotti oggetto di forti scambi

 

  • Le Long Term Declaration (LTD) rilasciate dai fornitori Britannici che cesseranno di avere valenza ai fini dell’origine preferenziale comunitaria.

 

Si consiglia quindi a tutti gli operatori di porre attenzione ai punti cardine del negoziato e di sfruttare questo periodo transitorio per prepararsi con attenzione al cambiamento

 

A questo proposito Lo studio Toscano Carbognani propone il giorno 6 Febbraio un seminario intitolato BREXIT ED ESPORTATORE AUTORIZZATO che andrà a toccare tutti gli argomenti citati. Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.