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Il 1^ ottobre 2022 era previsto che entrasse in vigore l’obbligo di inviare la cosiddetta dichiarazione ACI (Advance Cargo Information) Air in tutti i casi di spedizioni di merce per via aerea verso l’Egitto.

Tale sistema, già utilizzato per gli invii via nave dallo scorso anno, è stato predisposto allo scopo di dematerializzare i documenti e velocizzare le procedure di sdoganamento, grazie al pre-deposito dei documenti e dei dati relativi alla spedizione sulle piattaforme NAFEZA e CargoX. In questo modo, le procedure doganali in Egitto hanno la possibilità di essere espletate prima dell'arrivo della merce nei porti o aeroporti di destino.

Gli utenti della piattaforma CargoX, tuttavia, hanno recentemente ricevuto l’avviso relativo alla decisione del Governo egiziano di posticipare la data di decorrenza dell’obbligatorietà di ACI Air, al fine di “fornire alle parti coinvolte più tempo per la formazione e l’implementazione del nuovo sistema”.

L’obbligo in parola decorrerà, in conseguenza a tale decisione, solamente a partire dalla data del 1^ gennaio 2023.

Si sottolinea come nel frattempo, sebbene non sia ancora un vincolo, gli esportatori mantengano comunque la facoltà, qualora ne avessero l’intenzione, di presentare la pre-dichiarazione ACI anche nelle casistiche che prevedono un trasporto aereo.

 Il governo britannico ha annunciato che l’introduzione di alcuni controlli sulle importazioni di alimenti dell’UE, in particolare in materia di etichettatura degli stessi, programmati per il 1^ ottobre di quest’anno, subirà una proroga al 1^ gennaio 2024. 

A proposito, si riporta di seguito il comunicato di ICE Londra, che analizza nello specifico la disciplina vigente e di prossima applicazione, a seconda della tipologia di alimenti commercializzati.

È opportuno specificare come, prima di tutto, che le norme vigenti prevedono l'obbligo di inserire il nome e l'indirizzo dell'azienda sull'imballaggio o sull'etichetta dei prodotti alimentari preconfezionati.

Tale etichetta, nello specifico, deve riportare il nome dell'azienda sotto il cui nome l'alimento è commercializzato oppure l'indirizzo dell'azienda che ha importato l'alimento.

Per gli indirizzi degli operatori del settore alimentare (OSA):

  • è possibile continuare a utilizzare un indirizzo UE, GB o NI per l'OSA su alimenti preconfezionati o caseine immessi sul mercato britannico fino al 31 dicembre 2023;
  • a partire dal 1° gennaio 2024, gli alimenti preconfezionati o le caseine venduti in GB (comprese le caseine vendute in transazioni business-to-business) devono includere un indirizzo del Regno Unito per l'OSA (FBO);
  • qualora l'OSA (FBO) non fosse ubicata nel Regno Unito, sarebbe necessario includere l'indirizzo dell'importatore con sede nel Regno Unito.

Si segnala che il governo britannico ha fornito delucidazioni sulle principali tipologie di alimenti. In caso di necessità lo Studio rimane a disposizione per fornire ulteriori delucidazioni su ogni categoria alimentare trattata e coinvolta nella novità.

In seguito alla reingegnerizzazione dei sistemi doganali volti alla gestione telematica delle dichiarazioni di importazione, il prossimo obiettivo individuato dalle autorità competenti è il completamento del procedimento di informatizzazione, che dovrà dunque includere anche le dichiarazioni di esportazione e quelle di transito.

Propedeuticamente a tale scopo, le applicazioni e le modalità di accesso reingegnerizzate a questi servizi sono state rese nel frattempo operative nell’ambiente di addestramento di AIDA 2.0.

ADM ha fornito, con nota Prot. 370606/RU, istruzioni operative relative a questa fase di sperimentazione in ambiente di addestramento, durante la quale gli operatori economici potranno adeguare e testare i propri sistemi aziendali per il corretto dialogo con i servizi export e transito, tramite la “Piattaforma di accoglienza”.

 

ESPORTAZIONE

Per quanto riguarda il regime dell’esportazione, si riportano di seguito alcune delle principali caratteristiche della nuova fase definita AES (Automated Export System):

  • Possibilità di procedere alla presentazione, alla rettifica o all’annullamento di una dichiarazione attraverso un protocollo di colloquio, completamente digitalizzato, tra l’ufficio di esportazione ed il dichiarante;
  • Possibilità di inviare telematicamente la dichiarazione di esportazione, anche in modalità “parcellizzata”, prima della presentazione delle merci;
  • Superamento del limite dei 40 articoli per dichiarazione (con l’avvio delle nuove fasi funzionali si potranno inviare dichiarazioni con 9999 articoli per dichiarazione);
  • Sdoganamento centralizzato.

 

I tracciati interessati dalla sperimentazione in parola sono i seguenti:

 

Tracciato B1

Dichiarazione di esportazione e dichiarazione di riesportazione

Tracciato B2

Regime speciale - trasformazione - dichiarazione per il perfezionamento passivo

Tracciato B4

Dichiarazione per la spedizione di merci nell’ambito degli scambi con territori fiscali speciali

Tracciato C1

Dichiarazione semplificata di esportazione

Tracciato C2

Notifica di presentazione delle merci in relazione alla pre-dichiarazione di esportazione

 

TRANSITO

 

Per quanto concerne le dichiarazioni di transito, le principali caratteristiche, elencate di seguito, sono molto simili a quelle precedentemente indicate in merito alle dichiarazioni di esportazione:

  • Anche in questo caso le operazioni disponibili consistono nell’acquisizione, nella modifica e nell’annullamento di una dichiarazione attraverso un protocollo di colloquio, completamente digitalizzato, tra l’ufficio di partenza ed il dichiarante;
  • La dichiarazione potrà essere inviata in modalità completa o parcellizzata;
  • il superamento del limite dei 40 articoli per dichiarazione (con l’avvio delle nuove fasi funzionali si potranno inviare dichiarazioni con 9999 articoli per dichiarazione).

Di seguito i nuovi tracciati relativi al transito:


Tracciato D1

Regime speciale - dichiarazione di transito

Tracciato D2

Regime speciale - dichiarazione di transito con requisiti in materia di dati ridotti (trasporto ferroviario, aereo e marittimo)

Tracciato D4

Notifica di presentazione della merce in relazione alla pre-dichiarazione di transito

 


LE TEMPISTICHE PREVISTE:

All’attuale fase transitoria in cui gli operatori possono effettuare i test di connessione e conformità ai nuovi servizi di export e transito (in ambiente di addestramento), è prevista una successiva fase (18 gennaio 2023 – 28 febbraio 2023) in cui gli stessi operatori avranno la facoltà di aderire, in ambiente reale, al nuovo sistema.

Infine, a decorrere dalla data del 1^ marzo 2023, è previsto che l’adesione al nuovo sistema diventi obbligatoria per tutti gli operatori economici.

 

https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6323589/Infor-370606-20220809-esport_transito.pdf/f66f9acd-76d5-5c82-88c1-b5f4ec2e1792?version=1.0&t=1661843830613