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Lo scorso 24 dicembre, in dirittura di arrivo con la fine del periodo transitorio prevista per il 31 dicembre 2020, è stato sottoscritto l’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Regno Unito, il quale entrerà in vigore il 1° gennaio 2021. 

Tra i punti di maggior rilievo vi è l’azzeramento totale dei dazi relativamente alle merci per cui, nel rispetto delle nuove regole, sarà possibile per gli esportatori, dichiarare l’origine preferenziale per la merce movimentata fra i Paesi Accordisti (valenza bilaterale). 

Nel Regolamento viene specificato che sarà possibile, per l’esportatore, dichiarare la preferenzialità della merce attraverso una dichiarazione su fattura (o su altro documento commerciale) per importi inferiori ad euro 6000, oppure, mediante l’inserimento del codice REX per esportazioni superiori ad euro 6000.  

In quest’ultimo caso, qualora il cedente fosse sprovvisto del codice REX, si potrebbe utilizzare un’autodichiarazione emessa dall’importatore della merce solamente dopo aver ottenuto dal cedente tutte le informazioni ed i dati necessari per poter attestare tale status (“conoscenza dell’importatore”). 

Per facilitare ulteriormente gli scambi, sono state eliminate le quantità limite di esportazioni tra UE e UK riferite a tutti i prodotti, ad eccezione di tonno e alluminio, e verranno semplificate alcune delle barriere tariffarie riguardanti i prodotti che presentano rischi ridotti come vino, prodotti del settore automotive, prodotti chimici e farmaceutici. Infine è stato previsto un mutuo riconoscimento delle autorizzazioni AEO

Sono stati determinati, inoltre, i protocolli relativi alla cooperazione amministrativa tra le due parti in tema di lotta alle frodi fiscali e relativamente all’assistenza doganale. 

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Il Ministero del Commercio turco ha recentemente apportato una modifica al regolamento doganale, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 10/12/2020.

In base a tale modifica, non sarà richiesto il certificato di origine emesso dalla Camera di Commercio per merci provenienti da paesi membri dell'UE, qualora la merce sia già accompagnata da certificato di circolazione A. TR, fatto salvo le disposizioni dell’articolo 47 della Decisione n. 1/95 dell'Unione Doganale tra la Turchia e il Consiglio di associazione dell'UE che stabilisce il rapporto tra le misure di politica commerciale.

Le nuove disposizioni entreranno in vigore il 01.01.2021 e pertanto si ritiene che, a partire da tale data, le autorità doganali turche non richiedano, all’atto dell’importazione, il certificato di origine che viene normalmente emesso dalle Camera di Commercio stabilite all’interno della Comunità Europea.

In data 19 novembre 2020 la Determinazione direttoriale 419205/RU, rilasciata dall’Agenzia delle Dogane, ha modificato alcuni aspetti della procedura per l’ottenimento dell’autorizzazione annuale alla reintroduzione in franchigia di beni venduti tramite e-commerce. Nello specifico viene eliminato il requisito del numero minimo di reintroduzioni in franchigia in territorio nazionale da effettuare mensilmente per poter avere accesso alla procedura semplificata; oltre a ciò, l’ADM ha permesso l’iscrizione all’ “e-commerce RETRELIEF (Returnedgoods – Relief from import duty)” anche a soggetti che operano senza utilizzo di piattaforme marketplace.

Si precisa che l’autorizzazione è concessa qualora vi sia il rispetto di determinati elementi, di tipo oggettivo e soggettivo, quali:

  • Essere in possesso dell’autorizzazione per lo sdoganamento presso “luogo approvato” nonché per “destinatario autorizzato transito”;
  • Identità tra la merce uscita e quella re-introdotta, purché il bene oggetto di esportazione abbia mantenuto lo stesso stato;
  • Identità tra il dichiarante in export e in re-introduzione;
  • Utilizzo del codice EORI;
  • Tracciabilità del singolo prodotto mediante codice univoco identificativo;
  • Possibilità per l’Ufficio delle Dogane di accedere ai fini dei controlli doganali alle scritture contabili, alle scritture contabili messe a disposizione dal soggetto richiedente.

L’istanza deve essere presentata dal soggetto beneficiante presso l’Ufficio delle Dogane competente, in relazione al luogo di tenuta delle scritture contabili principali ai fini doganali. L’Ufficio delle Dogane trasmette, entro 10 giorni dal ricevimento dell’istanza, una relazione contenente una valutazione sulla presa in carico o meno dell’istanza.